I rifugi di New York tornano ad accogliere gli animali bisognosi

A luglio, i due rifugi nel Queens e a Manhattan avevano registrato quasi 1.000 animali, ben oltre i 650 posti previsti, a causa di un calo di adozioni e permanenze più lunghe. I volontari si erano ritrovati con cani e gatti stipati nelle gabbie o rinchiusi negli uffici, per evitare che girassero liberi nei corridoi o scappassero. Le strutture avevano continuato ad accogliere gli animali solo in caso di estrema emergenza, ma erano stati costretti ad annunciare una pausa.

In estate, capita più spesso di lasciare i propri animali domestici per partire qualche settimana in vacanza, ma New York ha registrato un aumento degli abbandoni per via dei prezzi delle cure veterinarie, sempre più care.

A fronte della denuncia di sovraffollamento, diversi newyorkesi si sono mossi per liberare i rifugi adottando un animale. “Si sono davvero fatti avanti – ha commentato al Gothamist la CEO di Animal Care Centers of NYC, Risa Weinstock –, hanno ascoltato il messaggio, hanno adottato, hanno diffuso la notizia e hanno aiutato amici e vicini che avevano animali domestici che non potevano più tenere”.

L’Amministrazione Adams ha assunto anche 14 nuovi volontari, con un milioni di dollari di finanziamento, per allievare la pressione sul personale e migliorare la situazione nei rifugi.

Weinstock ha confermato che la struttura nel Bronx, che avrà altri 200 posti, sarà pronta entro gennaio 2026, in anticipo rispetto alla previsione di fine primavera, anche grazie a un ulteriore finanziamento di 3 milioni di dollari da parte della città.

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