Il voto di martedì scorso al Senato è una violenzainaccettabile nei confronti della natura e degli animali selvatici e contrario alla volontà della stragrande maggioranza degli italiani, alle evidenze della scienza e alla sicurezza delle persone.
Tra le principali criticità segnalate figurano:
▪️l’estensione dei periodi di caccia oltre i limiti consentiti dalla normativa europea
▪️l’indebolimento del ruolo dell’ISPRA nella definizione dei calendari venatori
▪️la deregolamentazione dei richiami vivi
▪️l’aumento delle specie cacciabili
▪️la possibilità di ridurre le aree protette ritenute “eccessive”
▪️l’estensione dell’attività venatoria nelle aree demaniali
Inoltre numerose disposizioni appaiono incompatibili con le direttive europee “Uccelli” e “Habitat”, esponendo l’Italia al concreto rischio di una nuova procedura d’infrazione.
Ora la battaglia si sposta alla Camera.
Il governo non può continuare a ignorare una protesta sempre più forte che, partita dalle associazioni ambientaliste e animaliste, ha ormai coinvolto il mondo della scienza e milioni di cittadini italiani.
Una mobilitazione che oggi non deve fermarsi, ma anzi intensificarsi.
Oltre 250mila persone hanno firmato la nostra petizione “Stop Caccia Selvaggia” per chiedere al governo di fermare il DDL. Noi non ci arrendiamo.
Unitevi a noi.
FIRMA LA PETIZIONE
Grazie!
Redazione
