Ecco cosa devi sapere per gestirla:

- Sintomi principali: tosse secca, starnuti, naso che cola, febbre lieve, letargia.
- Cause: virus come CPiV, CAV-2 e batteri come Bordetella bronchiseptica.
- Trasmissione: contatto con altri cani o superfici contaminate, soprattutto in luoghi affollati.
- Cura a casa: riposo, idratazione, aria umidificata e rimedi naturali come brodi tiepidi e inalazioni di vapore.
- Quando contattare il veterinario: se i sintomi persistono oltre 7-10 giorni o peggiorano.
- Prevenzione: vaccinazioni aggiornate, ambiente pulito, dieta equilibrata e riduzione dello stress.
La tosse dei canili può risolversi in pochi giorni, ma un intervento tempestivo è fondamentale per evitare complicazioni nei cani più fragili, come cuccioli o anziani. Segui questi semplici passi per proteggere la salute del tuo cane.
Che cos’è la tosse dei canili nei cani?
Definizione e cause
La tosse dei canili, conosciuta anche come malattia respiratoria infettiva canina (CIRD), è un’infezione respiratoria acuta che colpisce la trachea e l’intero sistema respiratorio . Questa condizione è il risultato di una combinazione di virus e batteri che lavorano insieme, rendendola una malattia complessa e multifattoriale.
Tra i batteri, il principale responsabile è Bordetella bronchiseptica, che spesso agisce come patogeno primario, soprattutto nei cuccioli sotto i 6 mesi di età. Sul fronte virale, i principali attori sono il virus della parainfluenza canina (CPiV), l’adenovirus canino di tipo 2 (CAV-2) e il virus dell’influenza canina . Altri agenti che possono contribuire all’infezione includono il coronavirus respiratorio canino, l’herpesvirus canino, il virus del cimurro canino, diverse specie di Mycoplasma e lo Streptococcus equisottospecie zooepidemicus .