Specie Lazzaro: i due marsupiali “risorti” dopo 6.000 anni

Credevamo fossero scomparsi nel Pleistocene, invece due piccoli marsupiali sono stati ritrovati vivi in Nuova Guinea. Ecco come si sono “nascosti” per millenni.

Avete presente quella storiella complottista che sostiene che Elvis Presley (o un’altra celebrità a vostra scelta) non sia davvero morto ma si sia ritirato a vita privata in qualche isola sperduta nell’oceano? Se fosse vero sarebbe un’impresa non da poco: far credere a tutto il mondo, per decenni, di essere defunto. Ebbene, c’è chi ha fatto di meglio: due piccoli marsupiali australiani che eravamo convinti si fossero estinti ormai da 6.000 anni, e che invece sono stati ritrovati vivi e vegeti in Nuova Guinea.

Chi sono i “resuscitati”: l’Opossum e il Petauro

La riscoperta delle due specie è raccontata in due studi pubblicati nei Records of the Australian Museum: uno è qui, l’altro qui.

Cominciamo a dare i nomi ai due marsupiali “risorti”, e che non a caso vengono indicati con l’appellativo di “specie Lazzaro”, cioè tutte quelle specie che, per così dire, ritornano dai morti (in realtà, ovviamente, si stavano solo nascondendo molto bene). Il primo è un opossum, Dactylonax kambuayai, che finora conoscevamo solo grazie a diversi esemplari fossili risalenti al Pleistocene. Più o meno contemporaneo, e che pensavamo si fosse estinto nello stesso periodo, è Tous ayamaruensis, un parente del petauro, il marsupiale planatore spesso erroneamente chiamato “scoiattolo volante” (pur non essendo uno scoiattolo).

La scoperta: tra fossili e collaborazione indigena

L’opossum, caratterizzato da un anulare che è lungo il doppio delle altre dita e viene utilizzato per catturare le larve di insetti che si nascondono nel legno degli alberi, viveva nella Papua occidentale fino a 6.000 anni fa; il petauro, invece, era diffuso in Nuova Guinea. Entrambi i marsupiali, dunque, erano considerati estinti, finché una combinazione di fattori (fotografie scattate da ricercatori locali, frammenti di ossa, collaborazione con le tribù locali…) ha permesso di ritrovarli vivi nella penisola di Doberai, nella Nuova Guinea nord-occidentale.

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